Virus ransomware, crescono i ricatti informatici

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Nel 2020 la media è stata di un attacco ogni dieci secondi, con danni complessivi per 20 miliardi di dollari. Sempre più spesso un dirigente d’azienda paga un riscatto per evitare di perdere i dati sensibili della sua società.

Per l’economia globale, il costo complessivo dei ransomware è stato di venti miliardi di dollari nel solo 2020: il 75% in più rispetto all’anno precedente. Per chi ancora non lo sapesse i ransomware sono attacchi informatici attraverso i quali gli hacker cifrano i file conservati nel network fino al pagamento della somma richiesta. Ormai lo sanno anche i muri. Eppure…..

Crescono i ricatti

Un’impennata causata non solo dal numero crescente di attacchi (che sono quadruplicati rispetto a cinque anni fa), ma anche dall’entità del riscatto medio richiesto. Il tutto secondo quanto segnalato nel Cybersecurity Report di Check Point. I riscatti sono saliti del 30% soltanto nella seconda metà del 2020. Ma questi sono i valori medi: in alcuni casi, la vittima è arrivata a pagare anche 34 milioni di dollari in bitcoin per poter nuovamente accedere ai suoi file. Non so se rendiamo l’idea.

Nel complesso le estorsioni milionarie non sono sporadiche: K-Electric, la principale società energetica del Pakistan, ha pagato un riscatto di 4,5 milioni di dollari. Cifra uguale a quella versata dal colosso statunitense delle agenzie di viaggio CWT. Tra le aziende che solo nel 2020 sono cadute vittima dei ransomware troviamo anche l’italiana Campari (presa di mira da Ragnar Locker, uno dei collettivi hacker più temuti). Ma anche la celebre società di videogiochi Capcom, il gigante dei data center Equinix, il fornitore dell’esercito americano Westech e anche squadre di calcio come il Manchester United. La lista in verità è lunga.

Ransomware: proteggi la tua azienda, affidati a Systemtec gli specialisti del settore
Ransomware: proteggi la tua azienda, affidati a Systemtec gli specialisti del settore

Sette su dieci cedono

Secondo un sondaggio condotto tra 600 dirigenti d’azienda nel corso degli anni, il 70% di loro ha pagato almeno un riscatto in seguito ad attacchi ransomware. Una situazione resa ancora più grave dalla recente diffusione della cosiddetta “doppia estorsione”. Questa nuova tecnica, come si legge sempre nel security report di Check Point, prevede che “il gruppo si infiltri senza farsi vedere nel network dell’obiettivo e sottragga grandi quantità di dati sensibili. Una volta ottenuti i dati, possono poi dispiegare il ransomware e cifrare i file. A quel punto, gli aggressori aggiungono al ransomware la minaccia di diffondere pubblicamente i dati sottratti, a meno che il pagamento del riscatto non avvenga nei tempi richiesti”.

Attenzione al lavoro da remoto

Non ci stancheremo mai di dirlo. NON APRITE O UTILIZZATE L’RDP per collegarvi da casa verso la vostra azienda. Molti attacchi sfruttano le vulnerabilità di questo protocollo In questo caso gli hacker possono inserirsi nei computer aziendali dopo aver ottenuto le credenziali (tramite il phishing oppure sfruttando un attacco a forza bruta). Una volta eseguito l’accesso, inserire il ransomware all’interno del network è un gioco da ragazzi. Per proteggersi, è fondamentale scoprire le vulnerabilità interne al protocollo, aggiornandolo alla versione più recente, dotarsi di password forti e utilizzare l’autenticazione a due fattori.

Il nostro consiglio è di utilizzare una connessione VPN (rete privata virtuale, vedi qui come funziona) che offre numerosi vantaggi e sicurezze inattaccabili rispetto alla più modesta connessione RDP (remote Desktop Protocol).

Se vuoi delle informazioni aggiuntive in merito a questo articolo, Clicca qui e scrivici !

Systemtec

Systemtec

Un partner affidabile per il tuo business

Lascia un commento

systemtec?

Un partner affidabile con tempi di intervento rapidi e sicuri per il ripristino on site della tua infrastruttura informatica, ma anche un consulente IT che conosce realmente “cosa fai” e ti propone sempre prodotti giusti “per farlo bene”.

Ultimi post

Seguici

video del mese

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti e rimani aggiornato su tutti i  nostri nuovi articoli.   

Torna su