Tripadvisor licenzia il 25% degli impiegati per il Coronavirus

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Tripadvisor ha annunciato il licenziamento di oltre 900 dipendenti, pari a circa un quarto della forza lavoro complessiva. I tagli sono causati dall'impatto del coronavirus sul settore turistico.

Uno dei settori maggiormente colpiti dall’emergenza Coronavirus è quello del turismo: guide turistiche, accompagnatori, agenzie di viaggio sono solo la punta dell’iceberg. A risentire del calo delle prenotazioni e degli spostamenti sono anche i siti di prenotazione online, al punto che colossi come TripdAdvisor sono costretti a ridurre il proprio personale.

Le prospettive per il futuro non sono certe, si sta ancora lavorando sulle misure da attuare per permettere agli operatori del turismo di tornare, si spera presto, a lavorare.

Tripadvisor, drastiche scelte

Un colpo quello al turismo che prende in pieno anche albergatori, ristoratori e tutte quelle attività tenute insieme sopratutto dai viaggiatori.  Stesso discorso per i siti che fanno da ponte tra il consumatore e il servizio richiesto. Una bussola nel grande mare magnum delle offerte che oggi si ritrova a fare i conti con un’immobilità senza precedenti.

Colossi come TripAdvaisor, la piattaforma numero uno al mondo per quanto riguarda le recensioni e le prenotazioni di alberghi e ristoranti, si trovano a navigare in acque torbide. Al punto che Steve Kaufen, CEO e cofondatore della piattaforma, ha annunciato la chiusura delle sedi di San Francisco e Boston.

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Tripadvisor naviga in torbide acque

Un grande colpo a cui fa eco il licenziamento di circa 900 dipendenti, di cui 600 negli Stati Uniti e in Canada e 300 nel resto del mondo. Si parla di circa il 25% della forza lavoro dell’azienda.

Il crollo del settore del turismo a seguito della pandemia ha costretto Tripadisor a ricorrere alla misura della cassa integrazione per contenere i costi di gestione. La maggior parte dei fortunati ancora al lavoro si sono visti ridurre la settimana a 4 giorni lavorativi. Per il momento nei mesi di giugno, luglio e agosto, con un conseguente taglio del 20% sullo stipendio. Molte altre grandi società sono state costrette a cambiare radicalmente i propri piani, non solo in termini lavorativi, ma anche strategici.

E allora The Fork ?

Nel 2012 ha visto la luce The Fork, l’applicazione che aiuta i ristoratori a gestire le prenotazioni e guida i consumatori a orientarsi nella vasta offerta del settore della ristorazione.

Il successo immediato dell’applicazione ha attirato nel 2014 l’attenzione di Tripadvisor Media Group che ha acquisito la società nel maggio dello stesso anno. Kaufen ha reso noto che sono già centinaia i dipendenti di The Fork in cassa integrazione in Europa, stesso discorso per la controllata Viator.

Quale sarà il destino del turismo

L’assenza di un vaccino rende ancora incerto il futuro prossimo per quanto riguarda gli spostamenti, non solo di regione in regione ma anche di stato in stato.  La crisi economica e sociale scaturita dall’emergenza sanitaria ha cambiato le priorità e le necessità dei consumatori.

Tra i settori più colpiti dall’emergenza sanitaria ci sono quello del cinema, che ha potuto fare leva sullo streaming per arginare le perdite, e quello del turismo. Gli operatori del travel si trovano ora davanti a una sfida senza precedenti per rifondare e rilanciare il settore. Le prossime settimane saranno quindi decisive, sopratutto per quanto riguarda il turismo estivo.

La speranza di tutti è quella di riuscire a sconfiggere questo nemico invisibile che ci ha letteralmente sconvolto la vita, a tutti, il Coronavirus.

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