Cybersecurity ed ospedali: i criminali attaccano durante l’emergenza Covid-19

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Croce Rossa, premi Nobel, leader e personalità mondiali esortano ad agire contro i cybercriminali che colpiscono personale medico, strutture e organizzazioni sanitarie. Una ferita aperta che stenta a rimarginarsi.

Bisogna fermare i continui attacchi informatici contro ospedali, personale medico, strutture e organizzazioni sanitarie. E’ questo l’appello che molte istituzioni stanno lanciando dalla scorsa settimana. Durante la pandemia globale questo tipo di azioni criminose si sono moltiplicate. Anche la Croce Rossa scande in campo per dare l’appello rivolto a istituzioni e governi internazionali, sottoscritto da importanti leader mondiali, e sette premi Nobel.

L’appello: stop agli attacchi informatici contro gli ospedali
Cybercriminali in azione

Ecco cosa accade

Tra i promotori dell’iniziativa per fermare gli attacchi negli ospedali c’è anche il CyberPeace Institute, associazione guidata da Marietje Schaake e Stéphane Duguin. Le finalità di questa associazione sono quelle di fornire supporto analitico in caso di cyberattacchi, assisterne le vittime, e favorire comportamenti responsabili nel cyberspazio. Tutto ciò per assicurare un ordine pacifico e migliorarne la stabilità. Hacker e cybercriminali che imperversano sulla rete ne impediscono il raggiungimento, agendo per gettare scompiglio e approfittando della condizione di vulnerabilità degli utenti.

Prova ne sono le ripetute e sciagurate aggressioni informatiche che non risparmiano complessi ospedalieri, cliniche, laboratori e centri di ricerca. Come immaginabile questi sono i soggetti impegnati sul fronte anti-covid-19 e, spesso, sotto stress e in gravi difficoltà nel condurre la loro attività.

Perchè tutto ciò ?

Negli ultimi mesi, si è assistito a un’escalation di attacchi contro questi obiettivi in tutto il mondo, anche mettendo a rischio la vita dei pazienti. La minaccia maggiore è costituita dai ransomware, programmi maligni che infettano computer e file rendendoli inaccessibili ai proprietari, ai quali i cybercriminali chiedono un riscatto in denaro per lo sblocco.

Un caso importante è quello verificatosi nella Repubblica Ceca ai danni dell’Ospedale universitario della città di Brno. L’attacco ha costretto i responsabili della struttura sanitaria a interrompere l’attività clinica, e al rinvio di interventi chirurgici programmati. Ma cyberattacchi non meno esiziali sono stati registrati verso le strutture sanitarie di vari paesi, Francia, Spagna, Thailandia e Stati Uniti. Quest’ultimi addirittura indirizzati contro istituzioni internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità.

Le Pmi sempre più nel mirino dei cybercriminali - Economy
Il Data Breach uno dei peggiori fenomeni del cyberattack

«Siamo nel mezzo della crisi sanitaria più drammatica della storia moderna e questi attacchi minacciano tutta l’umanità» – ha dichiarato Peter Maurer. E’ il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, tra i firmatari della lettera pubblicata sul Guardian e sul New York Times. Nella lettera si esortano i governi a unire le forze con società civile e aziende. Inoltre si chiede di assumere misure adeguate e incisive per imporre il rispetto della legalità internazionale. In collaborazione con le Nazioni Unite si chiede di bloccare le operazioni cybercriminali su scala globale e assicurare i responsabili alla giustizia.

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