Fattura Elettronica: termine invio o mancata consegna, cosa fare?

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Lo stato della mia fattura elettronica è: "Mancata consegna". Cosa vuol dire? Quando lo SdI non riesce a consegnare la fattura elettronica al committente segnala la "Mancata consegna", ma è importante sapere che, in questo caso, il cliente che è soggetto obbligato ad emettere e ricevere la fatturazione elettronica può dedurre il costo e detrarre l'IVA solo se ha preso visione della stessa nell'area riservata dell'AdE/Fatture e Corrispettivi.

Fattura Elettronica 2019: tempo massimo di invio o mancata consegna, cosa dobbiamo fare? Solo con la pratica quotidiana di invio delle fatture elettroniche emergono dubbi e casi particolari che richiedono chiarimenti. A tal proposito cosa fare in caso la fattura non sia stata consegnata ? E qual’è esattamente il termine di invio allo SdI (Sistema di Interscambio) ? Ecco alcune risposte.

Cosa fare quando una fattura risulta “non consegnata”?

Nel caso di fattura B2B è necessario contattare il cliente ed informarlo di quanto avvenuto. Per esempio potreste ricevere il seguente messaggio: «Gentile cliente, la informiamo che la fattura N. XX del GG/MM/AA è stata emessa ed inoltrata al Sistema di Interscambio. Tuttavia il Sistema di Interscambio non è stato in grado di consegnare la fattura; di conseguenza dovrà riceverla direttamente dalla sua area riservata sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, come espressamente indicato nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 89757 del 30/04/2018 al paragrafo 3.3 e successivi».

Nel caso invece in cui il destinatario della fattura emessa sia un privato senza partita IVA (B2C) e la fattura risulta correttamente trasmessa ma “non consegnata”, non bisogna far nulla. Nel B2C l’Agenzia delle Entrate ha precisato che va consegnato al soggetto privato copia analogica (cartacea, pdf, etc) esattamente come si faceva prima dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica, e successivamente l’azienda emittente procederà all’invio della fattura elettronica allo SdI, utilizzando il codice destinatario “0000000”. L’esito di fattura “non consegnata” indica quindi una fattura correttamente elaborata dal Sistema di Interscambio (ma ovviamente NON ad un destinatario finale) e non necessita di ulteriore lavoro. Lo stesso discorso è valido per fatture emesse a soggetti esonerati quali minimi e forfettari.

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Le nostre indicazioni sulla Fatturazione Elettronica

Lo stesso vale se una fattura risulta trasmessa ma non consegnata a un ente non commerciale/condominio/società semplice senza partita IVA (B2C). Anche in questi casi l’Agenzia delle Entrate ha precisato che si consegna copia analogica tradizionale (carta, pdf, etc) e si procede all’invio di fattura elettronica utilizzando il codice destinatario convenzionale “0000000”, che si limita a inoltrare al SdI senza inoltrare la fattura ad alcuna PEC o canale di destinazione.

Se invece la fattura è stata recapitata senza alcun indirizzo di Fatturazione Elettronica, la stessa viene depositata all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate (il Cassetto Fiscale del cliente/azienda). Nel caso di specie, dopo che l’emittente ha avvisato il destinatario, per l’esercizio della detraibilità dell’IVA, la data da tenere in considerazione è quella corrispondente al giorno in cui si prende visione della stessa. In buona sostanza, la data di ricezione della fattura elettronica dipende dal servizio mediante il quale, il destinatario, riceve la fattura.

Quanto tempo c’è per inviare la fattura allo Sdi (dopo la data fattura)

<<Ho ricevuto un pagamento la scorsa settimana mentre ero in vacanza. Posso spedire al SdI oggi una fattura con data del pagamento di alcuni giorni fa?>>

Sicuramente fino al 30 giugno 2019 (30 settembre per i contribuenti mensili) è possibile spedire al SdI fatture elettroniche entro il termine di liquidazione dell’IVA. Per cui è certamente possibile oggi spedire una fattura con data della scorsa settimana. Per fare un esempio pratico che può chiarire meglio la situazione, la fattura datata 7 gennaio 2019 può essere spedita senza sanzioni entro il 16 febbraio 2019 se contribuente mensile o addirittura entro il 16 maggio 2019 se contribuente trimestrale. Attenzione però che il cliente che attende la fattura, se non la riceve entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione, sarà tenuto ad emettere la cosiddetta “Autofattura denuncia” ai sensi dell’articolo 6, comma 8, D.Lgs. 471/1997, versare l’IVA e, verosimilmente, richiederla al fornitore che non ha emesso la fattura, nel caso in cui avesse pagato anticipatamente.

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Fatturazione Elettronica PA / B2B / B2C le tre modalità

Utilizziamo quindi i maggiori termini di invio concessi dalla normativa temporanea, ma ricordando di non eccedere nel ritardo. Sicuramente anche dopo il primo luglio 2019 sarà possibile inviare fatture elettroniche successive alla data di effettuazione delle operazioni, ma per conoscere le modalità pratiche di compilazione della fattura è necessario attendere la pubblicazione delle nuove specifiche tecniche che dovranno essere aggiornate in virtù delle modifiche introdotte dal c.d. Decreto fiscale (DL 119/2018 convertito con legge n.136 del 17/12/2018).

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