Non un semplice sito ma una vera "web presence"Per sfruttare tutti i canali in modo coerente e coordinato.

Un sito internet fatto qualche anno fa, senza aver sviluppato un progetto di comunicazione, non è altro che un costo e non vi porterà mai dei risultati.

Anzi, una delle cose che spesso si sottovalutano è la potenzialità "negativa" dell'essere online con un sito obsoleto, esteticamente poco curato, con testi di nessun interesse o con l'ultima news datata 2012.
Che immagine si farà di voi un utente che per qualche motivo approda al vostro sito?
A quel punto, se vi accontentate di "esserci", di solito consigliamo una semplicissima pagina statica che presenti il marchio, il tipo di attività che svolgete e i contatti; in questo modo almeno si evita di "fare dei danni" e di apparire/comunicare nel modo sbagliato.

Se invece avete compreso le opportunità di business che vi offre il web, allora avete bisogno di un consulente, prima di un webmaster.

Prima ancora di mettere mano al mouse ed iniziare a costruire un sito, è fondamentale definire con cura ciò che offrite al mercato, a chi vi rivolgete, cosa vi differenzia dalla concorrenza, quali sono le specificità dei vostri prodotti o l'articolazione dei servizi che offrite.

Una volta definiti questi parametri in una relazione che possiamo definire "strategia commerciale", si passa ad analizzare il mercato di riferimento, con particolare attenzione a chi è già presente in rete, per evitare di investire energie in un settore che, magari, potrebbe essere già saturo e inflazionato.

Con queste informazioni ben definite si passa alla creazione dei contenuti (immagini, testi, slogan, offerte, ecc.) che andranno a popolare il sito, definendo una "strategia di comunicazione" adeguata e sufficientemente profilata.

Solo a questo punto, con tutte queste informazioni e dopo aver fatto le valutazioni del caso, si inizia la costruzione del sito vero e proprio.

Mentre da un lato chi si occupa della parte grafica studia una soluzione visuale (interfaccia) adeguata alle necessità emerse in fase di analisi, dall'altro chi si occupa di programmazione valuta quale sarà il tipo di linguaggio adottato; le variabili sono molteplici e le scelte vanno fatte in relazione alle funzionalità richieste al sito.

Durante la costruzione dell'impianto, è buona norma occuparsi già dell'inserimento delle keywords all'interno dei contenuti, in modo che i motori di ricerca siano poi in grado di indicizzare il sito e di inserirlo nelle graduatorie.

Contemporaneamente si fanno delle valutazioni anche sull'opportunità di essere presenti, sempre in modo assolutamente coordinato con il sito principale, anche nel mondo dei social network... e qui si apre una galassia di opportunità, tutte da valutare sempre in funzione del tipo di business che si intende attivare.

Infine, ad impianto attivo e ben rodato, si possono attivare tutta una serie di opportunità più marcatamente "pubblicitarie", dall'email marketing alla pubblicità pay per clic, che con investimenti decisamente contenuti consentono risultati certi e soprattutto misurabili.

Insomma, la questione "mi faccio il sito" è un pochino più articolata di quanto possa sembrare; quindi preoccupatevi che il vostro interocutore sia preparato e possa farvi una consulenza a tutto tondo, sia dal punto di vista del marketing, sia dal punto di vista della comunicazione, sia dal puto di vista della programmazione.

Ecco uno schema che illustra la nostra visione coordinata della comunicazione online e offline...  clicca sull'immagine qui a lato.

 

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