EMAIL MARKETINGIl “direct marketing” della nostra era.

  • Vi ricordate quando vi arrivava a casa il catalogo Vestro? e il Postal Market?
  • Avete mai acquistato del vino Giordano grazie ad un’offerta che vi era stata recapitata con la posta, espressamente indirizzata a voi?
  • Avete mai preso in considerazione l’acquisto di una collezione di monete o di qualche pubblicazione semplicemente perché avete ricevuto materiale illustrativo direttamente al vostro domicilio, senza doverlo andare a cercare?

Ecco...quello era il direct marketing!

Un’azienda si preoccupava di mandarti le informazioni direttamente a casa, con relativi costi di stampa tipografica, costi postali per l’invio e tempi piuttosto lunghi per la gestione della risposta.

Oggi tutto questo lo si fa normalmente via email, grazie a software dedicati che consentono di gestire l’invio di messaggi personalizzati (di sicuro ne riceverete più di uno alla settimana, se avete lo spam sotto controllo). Lo strumento NEWSLETTER consente di comunicare direttamente con un’utenza diretta, attenta e profilata, che già conosce il marchio e la qualità dei prodotti, ha già provato i servizi oppure sta pensando di farlo, o ne ha sentito parlare bene...

Appare evidente come il grado di performance dello strumento sia infinitamente più alto e come, allo stesso tempo, sia molto più economico rispetto agli antichi metodi postali. Ma ricordatevi che, al di la di un software adeguato (non fate MAI mass mailing usando la vostra casella di posta con Outlook), di una buona mailing list e di un aspetto grafico gradevole...

… quello che conta è il valore dell’offerta

Se la vostra offerta non ha una caratteristica di valore (esclusività, prezzo, servizio, accessori, ecc), difficilmente avrete una risposta soddisfacente.

Il direkt marketing prevede una certa pazienza e perseveranza nell’azione…
se guardate solo i risultati e percentuali dell’1 - 2% vi sembrano ridicole, vi è sfuggito un fattore determinante, ovvero che questo è un terreno che va coltivato e curato se vogliamo che ci dia dei frutti, non si può pretendere un raccolto abbondante alla prima semina.

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