AdvertisingLa "pubblicità" al giorno d'oggi

Di certo non vi sarà sfuggito che il mondo della “pubblicità” tradizionale ha subito un radicale cambiamento negli ultimi anni, e ancora non è finita.

Anche ad alti livelli, per intenderci quelli con budget annuali a nove zeri, non si destina più tutto nella TV, nei giornali e nelle riviste di settore o nelle grandi sponsorizzazioni; ormai si destina una fetta sempre più grande del budget per attivare azioni di web marketing, di marketing virale, cura dei social network, e soprattutto campagne “pay per click”.

Scendendo a livelli che più ci competono, ovvero nella PMI provinciale, chi prima spendeva anche solo diecimila euro all’anno per fare una campagna media di 8/10 uscite su un quotidiano locale, oggi può mettere a frutto diversamente quel capitale.

La questione fondamentale è che gli investimenti pubblicitari sulla carta stampata non sono misurabili, o meglio, non è misurabile il famoso ROI (return of investment) e quindi non sapremo mai quanto quell’investiento ci abbia “fruttato” in termini di contatti commerciali, di vendite e di immagine aziendale.

Al contrario oggi, con un sito ben strutturato ed un preciso programma di promozione online, con cifre simili si riescono ad ottenere dei nominativi specifici, con tanto di indirizzo email (sul quale poi in seguito si potrà lavorare in termini di direct marketing), magari anche geolocalizzati e profilati per fascia di età, sesso, interessi, ecc.

La gestione degli “annunci” è dinamica, nel senso che possono essere modificati a campagna in corso, possono essere monitorati e testati al fine di ottenere il miglior risultato possibile. Infine, dettaglio non trascurabile, il costo della campagna verrà detratto man mano che i clic arriveranno veramente sui vostri annunci, quindi senza il minimo spreco di risorse.

Se poi sarete così bravi da far puntare uno specifico annuncio ad una specifica pagina web, anzichè proiettare semplicemente gli utenti sulla home page, i risultati saranno ancora più interessanti. La parola d’ordine é creare un’offerta specifica, chiara, mirata e semplice.

Come spiegano i guru americani, la lista di nominativi / nuovi clienti / interessati ai vostri prodotti che andrete a costruire grazie ad una campagna pay per clic ben organizzata, sarà il forziere della vostra attività per i prossimi anni.

Non dimenticate però che se alla base non c’è un prodotto che ha delle doti di esclusività, o di convenienza o di particolare utilità, probabilmente i vostri sforzi saranno vani.

In rete i veri valori di una marca emergono rapidamente ed inesorabilmente, quindi bisogna essere molto cauti nel proporre qualcosa e soprattutto essere sicuri che quel qualcosa sia in linea con una strategia, mantenendo una corrispondenza reale con i prodotti/servizi offerti dal sito.

Esistono campagne di puro branding, atte a promuovere semplicemente l’identità aziendale, ma al giorno d’oggi sono in pochi a potersele permettere ;-)

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