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Dalla Polonia con furore: gli SSD europei Goodram IRDM Pro e Ultimate convincono, ecco perché

Nella quasi totalità di prodotti asiatici e nord americani, esiste un marchio europeo che commercializza SSD. Si tratta di Goodram, che ha da poco presentato due nuove linee prodotto molto interessanti. Vi parliamo un po' di queste unità e del brand che li commercializza

Dalla Polonia con furore: gli SSD europei Goodram IRDM Pro e Ultimate convincono, ecco perché

Succede qualcosa di insolito a Łaziska Dolne, nel voivodato della Slesia, in una Polonia sconosciuta ai più: in questo centro di poco più di ventimila anime ha sede Wilk Elektronik, ma siamo comunque punto a capo, poiché la cosa non dirà nulla a nessuno. Questa azienda commercializza da qualche anno alcuni prodotti sotto il brand Goodram, e sono gli unici portabandiera europei in un mondo, quello di memorie e SSD, completamente in mano a asiatici e statunitensi, soprattutto i primi. 

Oggi prenderemo in esame due prodotti recentemente introdotti nella gamma ovvero Goodram IRDM Pro e IRDM Ultimate (si può trovare in giro anche il nome Iridium, che la sigla IRDM intende contrarre). Il primo è un SSD classico, con form factor 2,5 pollici slim, dotato di interfaccia SATA 6Gbps, destinato alla fascia alta del settore. Per intenderci, si scontra a livello di caratteristiche e promesse con la serie PRO di Samsung, non con la EVO; esistono nella gamma Goodram SSD destinati a una fascia inferiore.

La serie Ultimate è invece realizzata con form factor M.2 2280. Come i più esperti sapranno, questo form factor in sé non basta a conoscere le potenzialità di un SSD, visto che questo supporto meccanico può essere adottato sia con interfaccia SATA 6Gbps (quindi prestazioni massime come quelli classici), oppure in una delle declinazioni PCIe e protocollo NVMe. Goodram IRDM Ultimate fa parte di questi ultimi, poiché viene realizzato sfruttando PCIe 3.0x4 e protocollo NVMe, al fine di garantirsi colli di bottiglia e prestazioni ben più elevati rispetto ai cugini SATA.

  Goodram IRDM Pro Goodram IRDM Ultimate
Interfaccia SATA 3 / 6Gbps PCIe gen 3 x4 NVMe
Form Factor 2,5" slim 7mm M.2 2280 con adattatore AIC HHHL
Tagli 240GB, 480GB, 960GB 120GB, 240GB, 480GB
Controller Phison PS3110-S10 Phison PS5007
Cip memoria NAND Toshiba A19 NAND Toshiba A19
Prestazioni MB/s 550/530 lettura/scrittura 2900/2200 lettura/scrittura
Prestazioni IOPS fino a 100K fino a 275K
Garanzia 5 anni 5 anni

Goodram IRDM Pro è disponibile nei tagli da 240GB, 480GB e 960GB, chip NAND Toshiba A19 e controller Phison PS3110-S10. Le prestazioni sono quelle tipiche del SATA 6Gbps ovvero circa 550MB/s in lettura e 500MB/s in scrittura, mentre la garanzia è di 5 anni come ormai accade sempre nella fascia alta di questo settore. Cambia tutto con Goodram IRDM Ultimate: oltre alla già citata interfaccia PCIe e protocollo NVMe, troviamo tagli inferiori ma prestazioni di gran lunga superiori. Le capacità sono di 120GB, 240GB e 480GB, mentre le prestazioni possono spingersi fino a 2900MB/s in lettura e 2200MB/s in scrittura.

Il controller è ovviamente diverso: siamo di fronte sempre a un Phison ma modello PS5007, chiamato a gestire una mole maggiore di dati in transito da e verso l'unità. Anche in questo caso la garanzia è di 5 anni, mentre è da segnalare il valore massimo di IOPS di ben 275K.

Chi sono i rivali naturali delle due serie? Della prima lo abbiamo già detto, ovvero quel Samsung 860 PRO che costa ben più dell'EVO, mentre per la seconda è sicuramente Intel 760p, che nasce con le stesse intenzioni del Goodram IRDM Ultimate: offrire ottime prestazioni, interfaccia PCIe/NVMe e prezzo abbordabile. Non resta quindi che valutarne la bontà attraverso test comparativi.

AS SSD 1GB

Abbiamo indicato le unità Goodram, entrambe nel taglio da 480GB, con colori caldi, arancione e rosso, in modo da essere direttamente distinguibili. Ovviamente ci sarà un allineamento quasi perfetto in molti casi delle unità SATA 6Gbps, mentre per le due PCIe, ovvero Goodram IRDM Ultimate e Intel 760p, sarà interessante capire come si comporteranno in diversi scenari. 

AS SSD, con pattern da 1GB in lettura e scrittura, mette in mostra un comportamento prestazionale del tutto sovrapponibile da parte degli SSD SATA6, fra cui ovviamente Goodram IRDM Pro. Spiccano invece, sia in letture e scritture sequenziali, sia in scenari 4K 64 htrad, le unità PCIe. In lettura l'unità Goodram supera di un buon 10% quella di Intel on questo particolare scenario, mentre la situazione cambia in scrittura, con Intel in vantaggio negli scenari 4K.

AS SSD IOPS 1GB

Riflette quanto visto in precedenza anche l'analisi degli IOPS, che sono superiori in lettura per quanto riguarda Goodram IRDM Ultimate, migliori in scrittura quelli dell'Intel 760P. Sempre allineato il comportamento delle unità SATA, dovuto ad un sostanziale raggiungimento delle prestazioni massime dovute al limite di interfaccia.

AS SSD 10GB

Passare da un pattern di 1GB ad uno di 10GB può cambiare molto le cose. Questo perché molti dischi sfruttano una specie di buffer, saturato il quale le prestazioni possono rimanere elevate o crollare, dipende dai casi. Con pacchetto da 10GB l'unità Goodram IRDM Ultimate è quella che si è comportata meglio, con prestazioni sempre costanti ed elevate in assoluto, pur lontane da quelle della fascia alta PCIe ma che costa anche molto di più. Scarse le prestazioni in scrittura per l'unità Intel, evidentemente gravata da qualche problema in questo particolare scenario. Vedremo in seguito infatti che con CrystalDisk Mark le cose andranno molto meglio.

AS SSD IOPS 10GB

Che l'unità Intel 760P mal digerisca AS SSD con pattern da 10GB appare evidente anche nel grafico degli IOPS. Anche in questo caso comunque l'unità più performante dei due Goodram fa la sua bella figura, con valori decisamente incoraggianti.

AS SSD COPY 10GB


Dati in MB/s

Lo scenario prende in esame pacchetti differenti da 10GB con un differente mix di letture e scritture, oltre che con diversa percentuale di dati sequenziali e random. Emergono in questo caso differenze fra tutte le unità, anche quelle SATA 6Gbps. Si noti ad esempio l'ottimo comportamento delle unità Goodram IRDM Pro e Crucial MX500, ben superiore a quanto ottenuto dalle blasonate unità Samsung, EVO o Pro che siano. Essendo ancora in ambito AS SSD, invitiamo a prendere con cautela i risultati non certo incoraggianti dell'unità Intel 760P, mentre sono decisamente buone quelle di Goodram Ultimate, con un comportamento forse al di sotto delle attese nello scenario "program".

CrystalDisk Mark

Con CrystalDisk Mark (random) lo scenario cambia, di parecchio. Ora è l'unità Intel 760P a ottenere i migliori risultati in lettura (nello scenario da 1GB sequenziale va quasi il doppio), mentre prevale nella scrittura l'unità Goodram IRDM Ultimate.

Passando al pacchetto dati da 32GB, quello più grande messo a disposizione da CrystalDiskMark, la situazione cambia ancora poiché l'unità Intel 760P prevale sempre in lettura, ma con un margine minimo. In scrittura è Goodram IRDM Ultimate a primeggiare, prendendosi una bella rivincita. 

Anvil

Ecco di seguito i risultati ottenuti dalle due unità con Anvil, al fine di farsi un'idea anche con questo particolare test. Gli scenari presi in esame sono due, 1GB e 32GB, ripetuti ovviamente per entrambe le unità


Goodram IRDM Pro 1GB


Goodram IRDM Pro 32GB
 

Valori molto buoni e soprattutto costanti per l'unità SATA Goodram IRDM Pro. Se nello scenario da 1GB vanno praticamente tutti bene, diversi SSD vanno un po' in crisi con quello a 32GB. Non è il caso del Goodram in prova.


Goodram IRDM Ultimate 1GB


Goodram IRDM Ultimate 32GB

Possono essere fatte le stesse considerazioni anche per l'unità PCIe, poiché cambia davvero poco in entrambi gli scenari. Le prestazioni sono molto elevate, specie in considerazione del fatto che questa unità intende essere appetibile dal punto di vista dei prezzi.

Considerazioni (un po' complesse)

Analizzare in maniera oggettiva e ripetibile un SSD, oggi, è un'operazione veramente complessa e forse impossibile. Ecco perché abbiamo scelto un approccio tutto sommato leggero rispetto al passato, cercando di mettere in luce eventuali differenze in scenari diversi, per mezzo di test sintetici. Sulla base di quanto osservato le unità Goodram non devono avere nessun timore della concorrenza più agguerrita, almeno sotto il profilo delle prestazioni.

A questo punto occorre riprendere il discorso iniziato nell'introduzione. Wilk Elektronik, che commercializza il brand Goodram, è dal 2008 il distributore ufficiale dei prodotti NAND Flash Toshiba per Europa, Medio Oriente e Africa. Da qui all'ipotizzare una corsia preferenziale nella fornitura della componentistica (i chip sono Toshiba, i controller quelli utilizzati anche nei prodotti Toshiba), il passo è breve. Goodram realizza tutto al proprio interno, insomma, ma ha sicuramente ottimi accordi commerciali con Toshiba, e in questo potrebbe risiedere il "segreto" del come una società europea possa mettersi in gioco in un settore così competitivo.

Prestazionalmente queste unità sono state una piacevole sorpresa: possono tranquillamente essere prese in considerazione senza alcun timore riverenziale nei confronti della concorrenza sicuramente più blasonata o conosciuta. Per i prezzi occorre attendere una distribuzione più capillare. Il listino, che però conta fino a un certo punto, prevede queste cifre:

GOODRAM IRDM ULTIMATE 120GB M.2 2280 PCIe 2,5 + ADAPTER AIC - EUR 84,00

GOODRAM IRDM ULTIMATE 240GB M.2 2280 PCIe 2,5 + ADAPTER AIC - EUR 144,00

GOODRAM IRDM ULTIMATE 480GB M.2 2280 PCIe 2,5 + ADAPTER AIC - EUR 228,00

Il kit prevede quindi non solo il Solid State Drive, ma anche la scheda HHHL. Sono prezzi dichiarati, e in alcuni mercati lo street price è inferiore. Prezzi comunque ottimi, considerando il PCIe e le prestazioni in gioco.

GOODRAM Iridium Pro 240GB - EUR 130,00

GOODRAM Iridium Pro 480GB - EUR 180,00

GOODRAM Iridium Pro 960GB - EUR 450,00

Anche queste cifre non sono affatto male se si pensa che attualmente, su noti shop, sono le cifre a cui si trovano i Samsung 860 PRO (non EVO!) di pari capienza. Unità che abbiamo visto essere in alcuni scenari inferiori alle Goodram Pro. Insomma, le prestazioni e la bontà in generale ci hanno convinto. Non resta che tenere d'occhio gli shop, in attesa di una rete distributiva che possa rendere giustizia a quello di cui Wilk Elektronik può ritenersi orgogliosa. E da europei, un po' anche noi.

Fonte: Hwupgrade.it

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